TURRIGA – Argiolas

55,00

I.G.T. – Isola dei Nuraghi.

Turriga è un vino rosso a Indicazione Geografica Tipica – Isola dei Nuraghi, ottenuto da uve Cannonau, Carignano, Bovale Sardo e Malvasia Nera.
Vino di colore rosso rubino intenso, dalla presenza di un di bouquet ricco e complesso. Al palato si presenta di grande struttura, equilibrato, fine e persistente. Indice di “souplesse” molto elevato. Si abbina perfettamente con cinghiale in umido, selvaggina da pelo, carni rosse speziate e pecorino sardo stagionato. Si consiglia di servire alla temperatura 18 °C. in calici con imboccatura larga e buona altezza.

SCHEDA TECNICA TURRIGA
Classificazione I.G.T. – Isola dei Nuraghi.
Uve Cannonau – Carignano – Bovale sardo – Malvasia nera.
Provenienza Tenuta Turriga in agro di Selegas – Piscina Trigus, 230 metri circa sul livello del mare
Suolo Calcareo medio, un po’ ciottoloso e sassoso, strati rocciosi disgregati.
Clima Mediterraneo, inverni miti, precipitazioni limitate, estati molto calde e ventilate.
Vendemmia Manuale, prime ore del mattino.
Vinificazione Attenta selezione delle uve. Fermentazione a temperatura controllata 28-32 °C. Macerazione di circa 16-18 giorni con buon utilizzo della tecnica del delestage.
Affinamento 18-24 mesi in barriques nuove di rovere francese.
Colore Rosso rubino intenso.
Profumo Presenza di bouquet ricco e complesso.
Gusto Di grande struttura, equilibrato, fine e persistente. Indice di “souplesse” molto elevato.
Conservazione Ambiente temperatura 18 °C, umidità 75%, luce controllata, bottiglia orizzontale.
Accostamenti al cibo Abbinamenti: cinghiale in umido, selvaggina da pelo, carni rosse speziate, pecorino sardo stagionato.
Servizio Calice con imboccatura larga e buona altezza, temperatura 18 °C.
Formato 0,75 L, 1,5 L, 3 L.

 

Descrizione

SERDIANA

Cinque fattorie, quasi 250 ettari, per una vocazione tramandata dalla civiltà nuragica. Una fattoria insiste nel territorio di Serdiana, vicino alla cantina Argiolas, non distante dalla chiesa romanica di Santa Maria di Sibiola che, eretta nella prima metà del XII secolo dai Vittorini, divenne grazie ai Benedettini un prosperoso centro agricolo.

Tre fattorie sono ubicate in Trexenta, nell’antico granaio di Roma – oggi un susseguirsi di frutteti e oliveti, filari di viti e campi di cereali – dove i vigneti di Selegas, Siurgus Donigala e Guamaggiore formano un magico triangolo con al centro Senorbì ed il suo museo etnografico, dove diversi reperti attestano un’antica vocazione di cultura agricola. Votato alla vite, il territorio che ospita la quinta fattoria acquistata nel 2002 nella patria del Carignano, il Sulcis, il cui nome deriva all’antica Solci, Sulky.

Fiorente colonia fondata nel VII secolo avanti Cristo dai Fenici, era il più ricco fra i tanti porti dell’Isola. Ma la storia del vino, in Sardegna, precede l’arrivo dei navigatori provenienti dal Libano e racconta di un patrimonio arrivato attraverso un centinaio di vitigni autoctoni. Il segno distintivo di un territorio è testimoniato dai vinaccioli di cannonau trovati nel Nuraghe Arrubiu di Orroli, che attesterebbero la preesistenza dei vitigni sardi rispetto alle colonizzazioni.
Sospesa tra nuragici e fenici, la storia del vino in Sardegna sfoglia un capitolo importante nella geografia dei vigneti Argiolas: Sisini, Bingiargia, Sa Tanca, Piscina Trigus, Turriga, Pranu Sturru, Costa Bancodi, Perda Campus. Nomi di una combinazione felice di marne arenarie, calcari marnosi, roccia e argilla con il caldo sole, la brezza di mare, il frequente vento.

Informazioni aggiuntive
Peso 1.55 kg
Dimensioni 9 × 9 × 34 cm
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