INDOLENTE – Tenute Asinara

Cannonau di Sardegna D.O.C.

Indolente Rosso

Indolente Rosso è un vino a Denominazione di Origine Controllata, Cannonau di Sardegna, ottenuto da uve Cannonau.
Vino dal colore rosso rubino intenso con riflessi purpurei al profumo si presenta ricco, con frutti rossi ben definiti e leggere note speziate sul finale. Sapor morbido, equilibrato con finale lungo e pulito.

SCHEDA TECNICA INDOLENTE ROSSO
Classificazione Cannonau di Sardegna D.O.C.
Uve 90% Cannonau, 10% uve autoctone.
Numero bottiglie 10000.
Comune di produzione Sorso (SS).
Altitudine 70 mls.
Resa per ettaro 55 qli/ha.
Sistema di allevamento Cordone Speronato.
Densità d’impianto 5681 ceppi/ettaro.
Vinificazione Raccolta manuale delle uve integre, cernita grappolo, soffice diraspatura, cernita acino, fermentazione e macerazione in acciaio per circa 15 giorni a temperatura di 24°C
Affinamento In acciaio per 12 mesi con un mese di agitazione sulle fecce fini. Affinamento in bottiglia per 6 mesi.
Colore Rosso rubino intenso con riflessi purpurei.
Profumo Ricco, con frutti rossi ben definiti e leggere note speziate sul finale.
Gusto Morbido, equilibrato con finale lungo e pulito.
Gradazione alcolica 14%.
Tipo di suolo Sabbioso-argilloso.
Epoca vendemmiale Terza decade di settembre – prima settimana di ottobre.
Descrizione

Marritza Sorso

 

Tenuta Asinara

La tenuta Asinara è nata da una scelta di vita della famiglia Sassu. Dal desiderio di far esprimere al meglio questo territorio. Di contribuire alla conservazione della razza degli asinelli bianchi e di produrre grandi vini. Vogliamo dimostrare che la nostra terra ha in sè questa grande vocazione. E’ una sfida che richiede tempo, pazienza, impegno. E’ fatta di tante tappe fondamentali, come la nascita del nostro primo vino, Herculis, un taglio Bordolese che ha il nome antico dell’isola dell’ Asinara. Un passo alla volta vengono gli altri vini: Birbante, uno spumante prodotto secondo la saggezza dei vignaioli, con grappoli del diradamento tardivo. Poi Indolente Rosso, un Cannonau, e Indolente Bianco, il nostro vermentino. Hanno nomi che richiamano la musicalità di quello dell’asinello in lingua sarda, Su molente. Li produciamo con lo stesso spirito che anima questi animali: con pazienza, lavoro e un’ostinazione proverbiale.

Romangia, la terra dei Romani. È la regione dove crescono le nostre vigne. È sul Golfo dell’Asinara e guarda verso quell’isola e verso il tramonto. Qui passava la strada che portava alla colonia e al porto di Turris Libisonis, qui i Romani coltivavano vite e olivo e trasportavano i loro prodotti verso l’imbarco. Dopo duemila anni il paesaggio è intatto, quelle sono le coltivazioni. A ricordare quei tempi, a pochi passi dalle nostre vigne, sono i resti della villa romana di Santa Filitica. Al tempo degli imperatori vantava un raffinato impianto di terme. Un suo pavimento a mosaico raffigura Bacco, coronato di uva e vite. Difficile trovare un segno più esplicito. Questa terra è madre di grandi vini. Lo dice la sapienza di chi coltiva, lo racconta la storia.

Il vino lo fa la luce. Lo diceva Giacomo Tachis, il grande enologo che ci ha aiutato a far nascere le vigne. Bisogna studiarla per capire dove mettere a dimora ogni ceppo. La luce delle nostre tenute, ottanta ettari davanti al mare, è quella del sole della Sardegna e quella del Mediterraneo che la riflette e le dà intensità. L’azione della luce, affiancata da quella delle brezze marine e dalla buona mineralità dei suoli, permette di ottenere uve del tutto speciali, di forte carattere e dalla definita identità. Sole, mare e vento. In questa terra nascono così i grandi vini.