MERI’ – Cantina Argiolas

8,50

Vermentino di Sardegna D.O.C.

Nasce da viticoltura integrata e da una raccolta anticipata che ne riduce il contenuto alcolico. Ha una ricchezza di profumi e gusto che affascina, conservata dal più naturale dei metodi: i grappoli appena colti sono tenuti a bassa temperatura già in vigna. Grazie a questa tecnica ha un ridotto contenuto in solfiti e conserva infatti nel tempo tutti gli aromi del vermentino. Si gusta come aperitivo e per accompagnare piatti di mare dal gusto delicato.

CLASSIFICAZIONE

Vermentino di Sardegna DOC

SUOLO

Buona esposizione, granulometria e struttura calcarea-argillosa.

UVAGGIO

Vermentino.

CLIMA

Mediterraneo, inverni miti, precipitazioni limitate.

VENDEMMIA

Effettuata tramite refrigerazione immediata al momento della raccolta.

VINIFICAZIONE

Tutte le operazioni iniziali, pressatura soffice, decantazione naturale a temperatura costante di 10-12°C, vengono effettuate in ambiente privo di ossigeno per preservare il mosto da fenomeni ossidativi. La fermentazione a temperatura controllata di 16-17 °C per 15-20 giorni.

CARATTERISTICHE

Colore: paglierino scarico a inflessioni verdognole.
Olfatto: intenso aroma primario con predominanza di note agrumate e di frutta fresca.
Gusto: vivace, molto fresco e sapido, equilibrato, delicato, fine.

Descrizione

Serdiana

Cinque fattorie, quasi 250 ettari, per una vocazione tramandata dalla civiltà nuragica. Una fattoria insiste nel territorio di Serdiana, vicino alla cantina Argiolas, non distante dalla chiesa romanica di Santa Maria di Sibiola che, eretta nella prima metà del XII secolo dai Vittorini, divenne grazie ai Benedettini un prosperoso centro agricolo.

Tre fattorie sono ubicate in Trexenta, nell’antico granaio di Roma – oggi un susseguirsi di frutteti e oliveti, filari di viti e campi di cereali – dove i vigneti di Selegas, Siurgus Donigala e Guamaggiore formano un magico triangolo con al centro Senorbì ed il suo museo etnografico, dove diversi reperti attestano un’antica vocazione di cultura agricola. Votato alla vite, il territorio che ospita la quinta fattoria acquistata nel 2002 nella patria del Carignano, il Sulcis, il cui nome deriva all’antica Solci, Sulky.

Fiorente colonia fondata nel VII secolo avanti Cristo dai Fenici, era il più ricco fra i tanti porti dell’Isola. Ma la storia del vino, in Sardegna, precede l’arrivo dei navigatori provenienti dal Libano e racconta di un patrimonio arrivato attraverso un centinaio di vitigni autoctoni. Il segno distintivo di un territorio è testimoniato dai vinaccioli di cannonau trovati nel Nuraghe Arrubiu di Orroli, che attesterebbero la preesistenza dei vitigni sardi rispetto alle colonizzazioni.
Sospesa tra nuragici e fenici, la storia del vino in Sardegna sfoglia un capitolo importante nella geografia dei vigneti Argiolas: Sisini, Bingiargia, Sa Tanca, Piscina Trigus, Turriga, Pranu Sturru, Costa Bancodi, Perda Campus. Nomi di una combinazione felice di marne arenarie, calcari marnosi, roccia e argilla con il caldo sole, la brezza di mare, il frequente vento.

Informazioni aggiuntive
Peso 1.3 kg
Dimensioni 9 × 9 × 33 cm