COSTAMOLINO – Argiolas

5,90

Vermentino di Sardegna D.O.C.
Costamolino

Costamolino è un vino bianco a Denominazione di Origine Controllata – Vermentino di Sardegna, ottenuto da uve Vermentino.
Vino di colore paglierino con riflesso leggermente verdognolo. Il suo bouquet è sottile, intenso e delicato, con buon aroma primario e secondario. Gusto fresco, secco ed asciutto, sapido con gradevole delicatezza e finezza. Si abbina perfettamente con antipasti di mare, fregola ai crostacei, minestre di pesce, spigola ai carciofi, formaggi a pasta molle e media stagionatura. Si consiglia di servire alla temperatura di 9-11 °C. in calici di media ampiezza senza svasatura.

SCHEDA TECNICA COSTAMOLINO
Classificazione Vermentino di Sardegna D.O.C.
Uve Vermentino, varietà ad aroma primario.
Provenienza Vigneti in collina Pranu Sturru-Suelli, Costa Bancodi e Perda Campus-Selegas, 190 metri circa sul livello del mare.
Suolo Pendii dolci di varia composizione granulometrica e chimico-fisica.
Clima Mediterraneo, inverni miti, precipitazioni limitate, estati molto calde e ventilate.
Vendemmia Manuale, prime ore del mattino.
Vinificazione Attenta selezione delle uve, pressatura molto soffice con utilizzo di solo mosto fiore. Raffreddamento a 10-12 °C con decantazione naturale. Fermentazione a 16-18 °C per 20 giorni circa. Conservazione a temperatura controllata con breve sosta sulle fecce fini.
Colore Paglierino con riflesso leggermente verdognolo.
Profumo Sottile, intenso e delicato, con buon aroma primario e secondario.
Gusto Fresco, secco ed asciutto, sapido con gradevole delicatezza e finezza.
Conservazione Ambiente temperatura 18 °C, umidità 75%, luce controllata, bottiglia orizzontale.
Accostamenti al cibo Antipasti di mare, fregola ai crostacei, minestre di pesce, spigola ai carciofi, formaggi a pasta molle e media stagionatura.
Servizio Calice di media ampiezza senza svasatura, temperatura 9-11 °C.
Formato 0,375 L, 0,75 L.
Descrizione

SERDIANA

Cinque fattorie, quasi 250 ettari, per una vocazione tramandata dalla civiltà nuragica. Una fattoria insiste nel territorio di Serdiana, vicino alla cantina Argiolas, non distante dalla chiesa romanica di Santa Maria di Sibiola che, eretta nella prima metà del XII secolo dai Vittorini, divenne grazie ai Benedettini un prosperoso centro agricolo.

Tre fattorie sono ubicate in Trexenta, nell’antico granaio di Roma – oggi un susseguirsi di frutteti e oliveti, filari di viti e campi di cereali – dove i vigneti di Selegas, Siurgus Donigala e Guamaggiore formano un magico triangolo con al centro Senorbì ed il suo museo etnografico, dove diversi reperti attestano un’antica vocazione di cultura agricola. Votato alla vite, il territorio che ospita la quinta fattoria acquistata nel 2002 nella patria del Carignano, il Sulcis, il cui nome deriva all’antica Solci, Sulky.

Fiorente colonia fondata nel VII secolo avanti Cristo dai Fenici, era il più ricco fra i tanti porti dell’Isola. Ma la storia del vino, in Sardegna, precede l’arrivo dei navigatori provenienti dal Libano e racconta di un patrimonio arrivato attraverso un centinaio di vitigni autoctoni. Il segno distintivo di un territorio è testimoniato dai vinaccioli di cannonau trovati nel Nuraghe Arrubiu di Orroli, che attesterebbero la preesistenza dei vitigni sardi rispetto alle colonizzazioni.
Sospesa tra nuragici e fenici, la storia del vino in Sardegna sfoglia un capitolo importante nella geografia dei vigneti Argiolas: Sisini, Bingiargia, Sa Tanca, Piscina Trigus, Turriga, Pranu Sturru, Costa Bancodi, Perda Campus. Nomi di una combinazione felice di marne arenarie, calcari marnosi, roccia e argilla con il caldo sole, la brezza di mare, il frequente vento.

Informazioni aggiuntive
Peso 1.3 kg
Dimensioni 9 × 9 × 32 cm